La capacità di agire - La capacità di agire
 
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    La capacità di agire

    La capacità di agire

     

    Ogni persona fisica con la nascita acquista la capacità giuridica, cioè diventa titolare di diritti e doveri, ma non può compiere atti validi giuridicamente fino al raggiungimento della maggiore età (18 anni).

    La legge italiana afferma, infatti, che solo al compimento dei diciotto anni un soggetto acquista la capacità di intendere e di volere. Quindi un bambino appena nato è dotato di capacità giuridica che gli consente di ereditare la casa lasciatagli dalla nonna alla sua morte. Dovrà però pagare le imposte che non potrà versare direttamente in quanto minore, ma saranno i suoi genitori a pagarle perché titolari della potestà sui figli minori.

    Esistono alcuni soggetti, chiamati interdetti giudiziali, che pur avendo raggiunto la maggiore età non sono capaci di agire, perché sono affetti da una grave malattia mentale, tale da escludere la capacità di intendere e volere. Per tanto devono essere rappresentati da un tutore che lo sostituirà nel compimento di atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione. Viene dichiarato interdetto da un giudice con sentenza, su istanza di una persona che ne ha interesse.

    L’interdetto legale è la persona maggiorenne condannato ad un periodo di reclusione di almeno 5 anni. Può compiere autonomamente solo atti di carattere personale, mentre per gli atti di carattere patrimoniale deve essere sostituito da un tutore.

    Esiste, inoltre, chi ha una parziale capacità di agire ovvero il minore emancipato o l’inabilitato.

    Il minore emancipato è un ragazzo che ha compiuto 16 anni ed è stato autorizzato dal giudice dei minori a contrarre matrimonio. Acquista una parziale capacità di agire, cioè può compiere, da solo, atti di ordinaria amministrazione, mentre per gli atti di straordinaria amministrazione è affiancato da un curatore.

    L’inabilitato ha una parziale capacità di agire perché fa uso di alcol, sostanze stupefacenti oppure è affetto da una malattia mentale ma non così tanto grave da essere definito interdetto, oppure da un’infermità fisica e non ha ricevuto un’adeguata educazione.

     

    di Redazione IIS Pezzullo Cosenza


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